in
4 Risate,
Comunicazioni varie,
Il Video del Giorno,
Il mito della settimana,
Pillole di conoscenza zuccherate,
PubblicoMatt Harding è senz’altro un uomo che io invidio.
Lo invidio per il suo coraggio, l’incoscienza, la motivazione, la creatività e chissà cos’altro.
Chi di noi non ha mai pensato nella propria vita “basta, ora prendo e vado via”.
Beh lui l’ha detto, ma poi l’ha anche fatto!
Matt infatti era un creatore di video giochi, che aveva realizzato il suo sogno abbastanza presto. Questa stabilità per un pò l’ha soddisfatto, ma successivamente è scattata in lui la necessità di fare altro, di vedere quello che si era perso fino a quel momento. Così lasciò il proprio lavoro e usò la propria buona uscita per viaggiare, fino a quando i soldi gli sarebbero bastati. Per essere “rintracciabile” creò un blog, grazie al quale è diventato “the guy who dances on the internet”: infatti la sua “abitudine” di farsi riprende in diverse parti nel mondo mentre balla alla sua maniera (abbastanza brutta a dir la verità) l’ha reso celebre, talmente celebre che è diventato un conosciutissimo video virale.
Questa fama ha attirato qualche hanno dopo una ditta di chewing gum che ha sponsorizzato diversi suoi viaggi.
Morale della favola? Quest’uomo è stato pagato per rigirare il mondo e ballare male (ditemi voi se non è da invidiare)!
Ciò non l’ha reso ricco economicamente, ma sicuro l’ha arricchito moltissimo spiritualmente.
Questo è il suo primo video
Questo è il secondo video, appena uscito, dove Matt “contagia” con suo ballo tutte quelle persone che nell’arco di tempo tra il primo e il secondo video l’avevano contattato.
Io non so se riuscirei a fare quello che Matt ha fatto. Forse è questo il principale motivo per cui l’invidio. Proprio in questi giorni c’ho pensato diverse volte con varie mie amiche…io sono già un rompicoglioni di mio, lo divento ancora di più quando sono in viaggio se tutto non va “per il verso giusto”. Sopporto poco le soprese.
Ma nonostante questo, nonostante sappia di essere così ho sempre di più la curiosità e la voglia di mettermi alla prova prima o poi: sicuramente comincerei con qualcosa di meno estremo del viaggio di Matt, meno estremo del viaggio di un mese in Madagascar di Valeria e Roberta (che se penso ancora a vari aneddoti mi vengono i brividi, ma mi vengono pure quando vedo alcune loro foto).
Qualcosa come il viaggio di Sandro di qualche anno fa ad Alicudi o Filicudi (ora non ricordo): 15 giorni PIENI in un posto senza luce e senza acqua corrente. Solo mare, sole, natura e qualche amico.